Moto e Ciclomotori

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EVIT S.r.l. è operativa da diversi anni con il suo centro revisioni all'avanguardia predisposto per soddisfare i requisiti delle più recenti normative.
Il Centro Revisioni EVIT è sinonimo di professionalità e sicurezza. Oltre 100 controlli previsti dalla normativa ministeriale vigente vengono effettuati ai veicoli sottoposti a revisione periodica ministeriale. 

PROSPETTO REVISIONI 2018

 
Categoria Obbligo Revisione 2018 Anno immatricolazione Ultima Revisione
- Ciclomotori e Quadricicli Leggeri​
- Motocicli e motocarrezzette
- Motoveicoli per trasporto promiscuo
- Motocarri
- Motoveicoli uso speciale
- Motoveicoli trasporti specifici
- Mototrattori
Si 2014 - Esclusi quelli già revisionati nel 2017 2016
- Motoveicoli da piazza o noleggio con conducente Si Qualunque (la revisione è annuale) eccetto 2018 2017
- Quadricilci Si 2014 - Esclusi quelli già revisionati nel 2017 2016



Di seguito specifichiamo tutte le disposizioni da seguire al fine di porre il Vostro veicolo in regola con la più recente normativa del Codice della Strada.

LA REVISIONE PERIODICA

La revisione periodica è un' ispezione tecnica consistente in una serie di prove atte a controllare che il veicolo possieda le condizioni di sicurezza necessarie per la circolazione stradale. La revisione periodica riguarda tutti gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori in circolazione ed i loro rimorchi. 
Dal 1° Gennaio 2000 la periodicità di questo controllo si è allineata alla cadenza della Comunità Europea come già previsto dall'articolo 80 del Nuovo codice della strada.


CALENDARIO

I seguenti veicoli sono sottoposti a Revisione Periodica

  • Autocarrimotocarri auto/motoveicoli per uso speciale o per trasporti specifici di cose aventi massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 3,5 t, quadricicli a motore.
  • Autovetture ed autoveicoli per trasporto promiscuo ad uso privato (compreso l'eventuale carrello appendice), autocaravan (vedi Circolare prot. 36101 del 23 aprile 2008);
  • Motoveicoli e ciclomotori (compresi i quadricicli leggeri)

Questi veicoli devono essere sottoposti a revisione periodica per la prima volta nel quarto anno successivo a quello di prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni due anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione.


VEICOLI DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO

Il 19 marzo 2010 é stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 alla Gazzetta Ufficiale n. 65, ed é entrato in vigore il giorno successivo, l'apposito Decreto 17 dicembre 2009 ("Disciplina e procedure per l’iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei registri, nonché per la loro riammissione in circolazione e la revisione periodica") che ne disciplina i requisiti e, fra le altre cose, ne riporta la revisione a cadenza biennale; le disposizioni complementari al decreto sono fornite dalla Circolare prot. n. 19277/23.25 del 3 marzo 2010.

Si sottolinea che le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1° gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente dai competenti uffici motorizzazione civile. (vedi Allegato III al citato Decreto).

QUANDO EFFETTUARE LA REVISIONE

La revisione deve essere effettuata:

  • Entro il mese corrispondente a quello di effettuazione dell'ultima revisione, per i veicoli che l'abbiano già effettuata;
  • Entro il mese di rilascio della carta di circolazione, per i veicoli sottoposti alla revisione per la prima volta.

E' consentita la circolazione anche oltre tali termini di scadenza; purchè la revisione sia stata prenotata entro il mese di scadenza e solo per il giorno di prenotazione della visita di revisione. Il veicolo potrà essere condotto alla visita di revisione nel giorno e nell'ora indicati per il quale la visita stessa risulti prenotata.

N.B.: Non è possibile revisionare in Italia autoveicoli immatricolati in stati esteri anche se facenti parte della Comunità Europea nè presso le officine private nè presso le sedi provinciali della motorizzazione (vedi Circolare 1688/M366 del 02/08/2001).


SANZIONI

Aggiornamento: gennaio 2016

Il Codice della Strada vigente prevede le seguenti sanzioni (aggiornate biennalmente, vedi Decreto del Ministero della Giustizia 19 dicembre 2012 e circolare esplicativa Prot. n. 300/A/9362/12/101/3/3/14 del 31 dicembre 2012) per chi circola senza aver effettuato la revisione o senza aver presentato la domanda entro i termini previsti:

  • Omessa revisione (art. 80, comma 14): 
    sanzione pecuniaria da  168,00 a  674,00
  • Ripetuta omessa revisione (art. 80, comma 14): 
    sanzione pecuniaria raddoppiata (da  336,00)
  • Omessa revisione di veicolo circolante in autostrada (art. 176, comma 18): 
    da  168,00 a  674,00 e fermo amministrativo del veicolo, restituito dopo la prenotazione della revisione

Il comma 14 dell'articolo 80 é stato modificato con la legge 29 luglio 2010 n.120, che ha eliminato la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione
L'organo accertatore annota sulla carta di circolazione che il veicolo é sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione stessa presso una officina autorizzata ovvero presso l'ufficio provinciale del Dipartimento dei Trasporti. 

La già citata legge prevede che "nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.988 a euro 7.953
All'accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni, secondo le disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.
"

E' stato chiarito con la Circolare prot. n. 90916 del 12/11/2010 che il trasgressore è autorizzato a condurre il veicolo a cui è stata contestata l'omessa revisione nel luogo di custodia indicato.