EVIT, esegue la valutazione del rischio di esplosione con classificazione degli ambienti a rischio (ATEX) ai sensi del D.Lgs. 81 del 9 Aprile 2008 Titolo IX.

Si intende per “atmosfera esplosiva” una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri.

La sicurezza nei luoghi di lavoro con pericolo di esplosione è regolamentata, a livello europeo, dalla direttiva 1992/92/CE ATEX Lavoro (ATEX – ATmosphères EXplosibles).

La direttiva 1999/92/CE (XV Direttiva particolare lavoro) è relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive definite come: “miscele con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta”.

Correlata è la Direttiva 2014/34/UE “ATEX Prodotti”. La direttiva è stata recepita in Italia tramite il D.Lgs. 233/03 e successivo D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81 (titolo XI). 

Il datore di lavoro deve ripartire in zone le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive. Per la classificazione delle aree o dei luoghi si può fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali: 

  • EN 60079-10 (CEI 31-30) “Classificazione dei luoghi pericolosi” e successive modificazioni;
  • EN 61241-10 (CEI 31-66) “Classificazione delle aree dove sono o possono essere presenti polveri combustibili” e successive modificazioni; e le relative guide:
  • CEI 31-35 e CEI 31-56; e per l’analisi dei pericoli, valutazione dei rischi e misure di prevenzione e protezione, alla norma:
  • EN 1127-1” Atmosfere esplosive. Prevenzione dell’esplosione e protezione contro l’esplosione. Parte 1: Concetti fondamentali e metodologia”.

Le norme tecniche sono “in pratica” cogenti.