Come funziona la nazionalizzazione di un’auto estera.

La nazionalizzazione è la procedura per immatricolare in Italia un veicolo proveniente dall’estero. Prima dell’immatricolazione, la Motorizzazione Civile verifica la documentazione tecnica e la regolarità degli adempimenti amministrativi e fiscali. La pratica comprende anche l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Per le pratiche ammesse allo Sportello Telematico dell’Automobilista, i due adempimenti possono essere gestiti insieme.

Quali documenti servono per immatricolare un’auto importata?

Per una prima verifica, tieni a disposizione:

  • Carta di circolazione estera, completa di tutte le parti rilasciate nel Paese di immatricolazione, se l’auto è già stata targata.
  • Fattura, contratto o atto di vendita, oppure un documento che attesti la proprietà se il veicolo è già intestato a te.
  • Documento d’identità e codice fiscale dell’intestatario.
  • Certificato di conformità europeo (CoC) o altra documentazione tecnica, quando richiesta.
  • Attestazione della revisione, se applicabile, ed eventuali documenti fiscali o doganali.

L’elenco definitivo dipende dal Paese di provenienza e dalle caratteristiche dell’auto. In alcuni casi occorrono una traduzione dei documenti esteri, dati tecnici aggiuntivi o una visita e prova presso la Motorizzazione.

Auto importata da UE o Paesi extra UE

Auto acquistata nell’Unione europea

Per un’auto acquistata in Germania, Francia o in un altro Paese UE, verifichiamo quali documenti tecnici e amministrativi occorrono per avviare la pratica. Ai fini IVA, un’auto può essere considerata nuova anche se ha già una targa estera. Rientra in questa definizione se ha percorso fino a 6.000 km oppure se viene ceduta entro sei mesi dalla prima immatricolazione.

Auto proveniente da altri Paesi extra UE

Per un’auto proveniente da un Paese extra UE occorre in genere presentare la documentazione doganale. La Motorizzazione verifica inoltre i requisiti tecnici del veicolo. A seconda dell’omologazione e dei documenti disponibili, possono servire accertamenti aggiuntivi o un collaudo. Se stai valutando l’acquisto, puoi contattarci con i dati dell’auto per una prima verifica dei documenti disponibili.

Richiedi una verifica della tua pratica a EVIT

Contatta EVIT per l’immatricolazione della tua auto importata a Verona. Indicaci il Paese di provenienza, marca e modello, la data di prima immatricolazione e i documenti che hai già. Ti aiutiamo a individuare quelli mancanti e a capire come avviare la pratica.